lunedì 22 agosto 2011

GROM


In giro per Siena in un torrido fine settimana agostano, mi sono imbattuto in questo splendido prodotto artigianale che viene da Torino. Cura dei particolari ed attenzione certosina per le materie prime, assolutamente tracciabili e scelte tra le migliori d'Italia. Ad iniziare dall'acqua, la splendida Lurisia, dall'Istituto Idrotermale di Lurisia in Cuneo, una delle acque migliori al mondo, pura, fresca e leggera, fino ad arrivare alla cioccolata, direttamente dai mastri cioccolatai Domori, passando per il limone Bianchetto, Primofiore o Verdello di Siracusa, a seconda della stagione. Ovviamente nessun utilizzo di emulsionanti, coloranti (sia naturali che artificiali), conservanti e aromi (sia naturali che artificiali).

Rispetto per l'ambiente come missione:

Tutta la plastica (cucchiaini, sacchetti per il gelato d’asporto e per la spazzatura) infatti viene sostituita dal Materbi, uno straordinario materiale che deriva dall’amido di mais e da oli vegetali, completamente biodegradabile, e la carta viene certificata dal più importante ente internazionale per la gestione forestale responsabile, l’Fsc, per una corretta gestione delle foreste e delle condizioni di vita delle popolazioni indigene; inizia la raccolta differenziata dei rifiuti in ogni negozio e acquistiamo nuovi vettori con basse emissioni di CO2 per la logistica.”

Il prezzo è assolutamente onesto, anche al di sotto di quello dei chiassosi ammassi di chimica e zucchero che spacciano per gelato in giro per l'Italia. Un prezzo che vicino alla Torre del Mangia ci sta bene, anche se poi "di Duccio" non l'avrebbero soprannominato "mangiaguadagni", perché avrebbe soddisfatto i piaceri della gola senza dilapidare i suoi danari a tavola, e la torre avrebbe preso un altro nome, cambiandone la storia.

Poco dopo "il Campo" verso la Nobile Contrada dell'Oca c'è GROM, perché ogni sincero comunista è un sincero edonista. Difatti era proprio Marx che, parlando della religione come sospiro della creatura oppressa, esigeva la felicità in terra e non in un ipotetico aldilà.

GROM rende più felici le assolate giornate estive, e non solo.

GROM

P.s. Ci sarebbero da descrivere anche alcune delle taverne contadine migliori fino a Volpaia e Montepulciano, ma il caldo non me lo permette.

martedì 16 agosto 2011

Traduzione dell'animazione video "crisis of capitalism" del sociologo David Harvey



Semplice ma esaustiva, e molto interessante.

lunedì 15 agosto 2011

Paolo Ferrero (PRC – FdS): Proposta di manovra alternativa


Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha dichiarato:

Oggi abbiamo cominciato la raccolta di firma su una petizione che rappresenta una manovra alternativa a quella del governo. La nostra manovra permette di azzerare i tagli allo stato sociale, alle regioni e agli enti locali, alle pensioni, ai dipendenti pubblici, di mantenere le festività soppresse e di mettere un po’ di soldi per fare un salario sociale ai disoccupati. I punti della petizione sono:

- Tassa Patrimoniale sulle ricchezze al di sopra del milione di euro
- Lotta all’evasione fiscale anche facendo pagare per intero le tasse a chi ha usato lo scudo fiscale
- Dimezzare le spese militari e smettere guerra in Afganistan e Libia
- Dimezzare gli stipendi delle caste e mettere un tetto agli stipendi dei manager
- Obbligare le aziende che delocalizzano a restituire i finanziamenti pubblici
- Bloccare le grandi opere inutili come la TAV e il Ponte sullo Stretto e sviluppare le energie alternative.

giovedì 11 agosto 2011

Sionisti vestiti da democratici italiani




Mi sembrava opportuno riportare quest'intervento di un deputato laburista di origine ebraiche proprio quando 150 parlamentari italiani, dal PDL al PD, a dimostrazione che non sono dissimili, hanno sottoscritto la petizione lanciata dall'Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele contro il riconoscimento dello Stato di Palestina il prossimo settembre alle Nazioni Unite.

Testo tradotto in italiano:

Gerald Kaufman, deputato laburista. 15 gennaio 2009.

Sono stato cresciuto come un ebreo ortodosso e un sionista. Su una mensola in cucina c’era una scatola di latta per il Fondo nazionale ebraico, dentro la quale mettevamo le monete per aiutare i pionieri a costruire una presenza ebraica in Palestina.
Sono andato la prima volta in Israele nel 1961 e v i sono stato innumerevoli volte. Ho avuto familiari in Israele e ho amici in Israele. Uno di essi ha combattuto nelle guerre del 1956, 1967 e 1973 ed è stato ferito in due di esse. Il distintivo che indosso viene da una decorazione sul campo a lui insignita, che mi ha regalato.
Ho conosciuto la maggior parte dei primi ministri di Israele, a partire dal Primo ministro fondatore David Ben-Gurion. Golda Meir era mia amica, così come lo è stato Yigal Allon, vice primo ministro, che, da generale, conquistò il Negev per Israele nella guerra del 1948 per l’indipendenza.
I miei genitori vennero in Gran Bretagna come rifugiati provenienti dalla Polonia. La maggior parte dei loro familiari sono stati in seguito uccisi dai nazisti nell’olocausto. Mia nonna era a letto malata, quando i nazisti giunsero alla sua città natale, Staszow. Un soldato tedesco la uccise sparandole nel suo letto.
Mia nonna non è morta per fornire la copertura ai soldati israeliani che ammazzano le nonne palestinesi a Gaza. L'attuale governo israeliano sfrutta spietatamente e cinicamente il continuo senso di colpa tra i gentili per la strage degli ebrei nell’olocausto per giustificare la sua uccisione di palestinesi. L'implicazione è che la vita degli ebrei sia preziosa, ma la vita dei palestinesi non conti.
Su Sky News pochi giorni fa, al portavoce dell'esercito israeliano, il Maggiore Leibovich, è stato chiesto in merito all’uccisione da parte israeliana di, in quel momento, 800 palestinesi (il totale è ora di 1000). Ha risposto all’istante che «500 di questi erano militanti».
Questa era la risposta di un nazista. Suppongo che gli ebrei che lottavano per la loro vita nel ghetto di Varsavia avrebbero potuto essere denigrati in quanto militanti.
Il ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, afferma che il suo governo non avrà rapporti con Hamas, perché sono terroristi. Il padre di Tzipi Livni era Eitan Livni, il capo delle operazioni dell’organizzazione terroristica Irgun Zvai Leumi, che ha organizzato l’attentato esplosivo dell’Hotel King David di Gerusalemme, in cui perirono 91 vittime, di cui quattro ebrei.
Israele è stato partorito dal terrorismo ebraico. Terroristi ebraici impiccarono due sergenti britannici e fecero esplodere i loro cadaveri. Irgun, insieme con la banda terrorista Stern, nel 1948 massacrò 254 palestinesi nel villaggio di Deir Yassin. Oggi, gli attuale governanti israeliani indicano che sarebbero disposti, in circostanze per loro accettabili, a negoziare con il presidente palestinese Abbas, di al-Fatah. È troppo tardi per farlo. Essi avrebbero potuto negoziare con il precedente leader di al-Fatah, Yasser Arafat, che era un mio amico. Invece, lo assediarono in un bunker a Ramallah, dove lo visitai. A causa dei fallimenti di al-Fatah, a partire dalla morte di Arafat, Hamas ha vinto le elezioni palestinesi nel 2006. Hamas è una organizzazione sgradevolissima, ma è stata democraticamente eletta, ed è quel che passa il convento. Il boicottaggio di Hamas, anche da parte del nostro governo, è stato un errore colpevole, dal quale sono derivate terribili conseguenze.
Il grande ministro degli Esteri israeliano Abba Eban, con il quale ho fatto campagna per la pace da molte tribune, ha dichiarato: «Fate la pace se parlate con i vostri nemici.»
Per quanti palestinesi gli israeliani possano uccidere a Gaza, non possono risolvere questo problema esistenziale con mezzi militari. Quando e qualora i combattimenti finissero, ci sarebbero ancora un milione e mezzo di palestinesi a Gaza e altri due milioni e mezzo in Cisgiordania. Essi sono trattati alla stregua di immondizia da parte degli israeliani, con centinaia di blocchi stradali e con gli orrendi abitatori degli insediamenti ebraici illegali che li molestano. Verrà il momento, non molto lontano da ora, in cui supereranno la popolazione ebraica in Israele.
È giunto il momento per il nostro governo di render chiaro al governo israeliano che la sua condotta e la sua politica sono inaccettabili, e di imporre un divieto totale di esportare armi a Israele. È l’ora della pace, ma la pace vera, non la soluzione attraverso il soggiogamento che è il vero obiettivo degli israeliani, ma che è impossibile per loro da raggiungere. Essi non sono semplicemente dei criminali di guerra, sono stupidi.

martedì 2 agosto 2011

Carmelo Bene legge Dante. Per l'anniversario della strage di Bologna



Io mi scuso per il vento, che ha turbato questa dizione, questo canto. E sebbene ringrazi gli astanti, ricordo un po' a tutti che ho dedicato questa mia serata, da ferito a morte, non ai morti, ma ai feriti dell'orrenda strage...