Che
una certa politica fosse giunta al capolinea ne avevamo sentore in molti, ma
che si potesse arrivare alle richieste di epurazione nelle coalizioni di
centro-sinistra (vedi Sant’Elpidio a Mare ed ora Porto San Giorgio) ad alcuni
sembrava decisamente impensabile - purtroppo noi del Partito della Rifondazione
Comunista non ne siamo per nulla sorpresi, e da subito ne siamo stati estranei.
Le dinamiche politiche, pur in un Paese che non riesce a pensare storicamente
come il nostro, parlano chiaro da molti anni. Sappiamo tutti in cosa si è
trasformato il partito erede del vecchio PCI, come conosciamo la radicale
ortodossia dei partiti orfani della DC. Tutti conoscono la storia, quindi tutti
sanno che niente è più violento, estremo e radicale del fondamentalismo
religioso. Perciò non sorprende affatto che siano proprio quei partiti di
matrice smaccatamente cattolica a rivendicare epurazioni, ieri toccava agli
eretici ed oggigiorno ai comunisti - una sorta di maccartismo italiano sotto
forma di “casinismo”. Fa specie ad alcuni, come scrivevo poco sopra, che
presunti partiti di sinistra (anche se Veltroni, fondatore del PD, ci disse che
il suo partito non era di sinistra ma riformista, quindi contraddire l’ideatore
parrebbe fuori luogo) si assoggettino a queste operazioni di bassa lega, di
piccolo cabotaggio, di infima politica (m’è scappato il termine “politica”, me
ne scuso). Molti altri ancora, invece, rassegnati allo sfacciato centrismo del
PD, si sorprendono per quegli altri partiti di sinistra che insistono nello
starci assieme, vedi SEL o il PdCI. Ma sono solo retaggi d’ingenuità, presto
accantonata dalla solita storia, dai fatti riscontrabili in molte altre
amministrazioni, non ultima quella di Fermo. Per questo noi del PRC, che
ingenui non siamo e la storia la subiamo da anni, non ci sorprendiamo affatto.
Restiamo però fermi nel condannare queste vicende che di politico non hanno
nulla, e che sono uno spettacolo vergognoso per un Paese in crisi ed affamato –
lo sarebbero comunque, ma oggi lo sono di più. Ci permettiamo anche di dire che
se ci sarà epurazione a PSG, dopo delle primarie organizzate e votate assieme,
l’imbarazzo sarà totale ed insostenibile. Che si possa arrivare a giocare
ancora coi simboli dei partiti partecipanti alla coalizione che tra poche
settimane dovrebbe garantire governabilità in base ad un programma avanzato, e
che si presume condiviso da tutte le forze politiche ad oggi presenti, è
vergognoso - scusatemi ancora, ma non ho trovato un termine più appropriato per
rappresentare questo passaggio fedelmente tratto da un giornale locale: "Proprio Biondi, nel disperato tentativo di
convincere l’Udc ad accettare un’alleanza con il Pdci (“d’altronde - fa -
Rifondazione manco c’è. Sono solo i Comunisti Italiani, i centristi potrebbero
fare un’eccezione!”), organizza nello studio di Nicola Loira un vertice a tre
tra lui, Interlenghi e Pagnotta”. Se questa è la politica ufficiale, meglio
quella del bar sottocasa.
Voglio
chiudere questo veloce sfogo, dettato dalla lettura a mezzo stampa di fatti
tanto imbarazzanti quanto realistici, con una speranza (che diventi previsione)
possibilmente positiva e rassicurante. Spero,
perlomeno, che tutti questi balletti indecenti servano ai compagni per stare
lontani il più possibile da coalizioni con dentro il PD ed affini. Questo non
tanto perché vorremmo sentirci precursori, ma affinché le forze di sinistra
prendano esempio dal PRC a Porto San Giorgio. Prendano coraggio e si emancipino
dal PD, iniziando a comprendere che si deve starne fuori se in futuro si vuole
poter amministrare diversamente, ricostruendo una aggregazione a sinistra dello
stesso PD. Autonoma e scevra da ogni disvalore centrista. Una forza laica,
operaista ed anticapitalista. Questa
scelta deve diventare un punto di partenza per una politica diversa, e
necessaria.
Simone Tizi, Segretario del Circolo del
PRC di Fermo e PS Giorgio